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Gli Appuntamenti - 2015
  5 - 25 Novembre: Mostra personale "Suggestioni dalla natura" presso la galleria ArteArte di Mantova. Inaugurazione il giorno 5 novembre alle ore 17.00. Curatrice della mostra D.ssa Valentina...
Opere in Permanenza presso:
  "GALLERIA INTERNAZIONALE" di Viareggio "IL MERCADANTE" di Levanto "GALLERIA NAZIONALE" di...

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Articoli
I riflessi del mare

Oggi e nel XXI secolo la pittura di paesaggio del mare appare come un genere fuori moda. Molti di noi sono cresciuti vedendo nelle pareti delle proprie case riproduzioni di paesaggi o di altre immagini elegiache della natura marina. La maggior parte dei dipinti in vendita nei grandi magazzini, che si tratti di originali o riproduzioni, raffigurano paesaggi incontaminati e suggestivi. Con questa collettiva vengono sminuiti i commenti precedenti, anzi cancellati, i 10 artisti presenti: Elio Agelli, Sabrina Bianco, Fabio Massimo Caruso, Barbara Ghisi, Pierluigi Magro, Tiziano Marchioni, Bettina Patermo, Ornella Pedrotti e Gilberto Piccinini dimostrano che l’arte del paesaggio marino ha una sua continuità e del tutto originale, che non vuole imitare il passato, ma vuole guardare verso il futuro, nonostante il passato in alcuni di loro ha fatto sicuramente scuola. I loro sguardi sono su un mondo tranquillo, pacifico altre volte irrequieto e turbolento, ma permaso dalla bellezza della creazione divina, che ad un occhio poco attento possa risultare kitch, consuetudinario. Invece dimostrano una ricerca nel paesaggio, una veduta, uno scorcio, un rifugio, questi artisti, inconsapevolmente, sono alla ricerca di punti elevati dai quali scrutare il mare per avvistare angoli o scene in cui nascondersi. L’artista è, quindi, colui che predispone l’evento, ma è l’osservatore che lo deve mettere in atto. Il pittore, fotografo, incisore, rappresenta il sentimento elevato che prova nell’istante in cui crea il paesaggio. L’occhio vaga sulla marina, lo sguardo è completamente rilassato, non si fissa mai troppo a lungo su un unico punto; i margini del campo visivo sono presenti tanto quanto il suo filtro. Pare un istante, il sé coincide con quanto viene assimilato.

Comprendere il paesaggio non significa solo osservarlo, ma anche sapere che esso può nutrire la nostra immaginazione e i nostri sogni, che può essere un luogo di rivelazione. Un mare in tempesta, un viandante perso in riva al mare, i pescatori che scaricano le merci dalle imbarcazioni, le onde che irrompono sulla costa, la quiete di un mare di azzurro intenso, non sembrano rifarsi al nostro intelletto, ma fare appello al nostro entusiasmo emotivo, coinvolgendoci in affascinanti esplorazioni visive. Proprio la pittura di paesaggio risponde a uno sviluppo storico della percezione sensoriale e della sensibilità. Il paesaggio marino non turba in alcun modo i nostri processi mentali, anzi favorisce la riflessione. Il paesaggio artistico non mira a rispecchiare, in maniera più o meno mimetica il variegato e multicolore ambiente naturale. Proprio sul rapporto paesaggio marino e osservatore vorrei riportare le parole dell’artista Vija Celmins, la quale raffigura nei suoi pannelli gli abissi incommensurabili dello spazio e anche dell’oceano e dei mari coinvolgendo lo spettatore: “ le mie opere non esistono in un mondo a se stante. Sono create per gli osservatori… per prendere vita necessitano di una partecipazione, e con ciò intendo la partecipazione spaziale visiva”. La partecipazione dell’osservatore è fondamentale i pittori non creano uno spazio “reale” come fanno gli architetti: predispongono un’esperienza dello spazio che l’osservatore stesso deve mettere in atto.

Anche storicamente il paesaggio ha avuto le sue difficoltà. Durante il Rinascimento i giudizi ufficiali, riguardo al paesaggio erano poco lusinghieri. Leon Battista Alberti lo relegava ai piani bassi della gerarchia pittorica: “I paesaggi, le acque, i pesci e i porti, che rappresentano i traffici, rasserenano le persone, poiché sono vili ed estranei alla gravità della vita pubblica… Il lavoro, necessario alla sopravvivenza, può essere rappresentato solo con la risata divertita della comicità, della soavità o del grottesco”. Man mano che le arti figurative acquisivano la consapevolezza di poter competere con le scienze umane più nobili, i generi come il paesaggio, che sembravano esigere un minore sforzo intellettualistico, furono relegati a un rango inferiore. Quando i pittori olandesi, in contrato con il Rinascimento italiano, iniziarono a favorire le impressioni visive a scapito dei temi idealizzati e differenziarono sempre di più i temi di paesaggio come le marine, dai loro seggi accademici i pontefici dell’arte liquidarono queste immagini come prive di significato, dal momento che rallegravano solo l’occhio e non l’intelletto. Il giudizio ufficiale sul paesaggio e le marine è solo una faccia della medaglia, dall’altra parte l’immenso favore del pubblico di cui questo genere pittorico godette per secoli sconfessò i clichè accademici. Nel XVIII secolo il paesaggio è permeato di cambiamenti, si ha il desiderio sempre più ardente di coltivare sensazioni, sentimenti e atmosfere.

Il mare è un soggetto privilegiato da artisti di ieri e di oggi come i 10 protagonisti di questa collettiva: Elio Agelli, Sabrina Bianco, Fabio Massimo Caruso, Barbara Ghisi, Pierluigi Magro, Tiziano Marchioni, Bettina Patermo, Ornella Pedrotti, Gilberto Piccinini e Stefano Tosi, sia per le sue infinite e profonde suggestioni, sia per essere stato teatro di attività inscindibili del percorso dell’uomo: è stato scenario di conquista, di guerra, di commercio, di indagine scientifica.

In questa collettiva riscontro un amore incondizionato da parte di questi artisti di questa grande distesa d’acqua, ognuno con una propria espressione marina. Un gruppo di loro si approccia a una pittura serena tranquilla, dove il mare è calmo e piatto, ci portano a riflettere sulla vita, a contemplare l’opera che ci viene proposta. Il secondo gruppo rappresenta il mare agitato, in tempesta, con onde vorticose, che si increspano, travolgendo il nostro sguardo; o rappresentato da linee astratte che si travolgono che si scontrano l’una con l’altra. Percepiamo un senso di inquietudine, di labirinto da cui non è facile uscire.

Infine il terzo gruppo di opere nelle quali è inserito l’essere vivente: animale o persona, portandosi all’interno di un palcoscenico, siano degli osservatori esterni che assistono allo spettacolo. Ma ciò che conta è che tutte queste opere riescano a farci suscitare delle sensazioni.

 

Mara Campaner

 

 

 
Floating Life & Art Events Mazzoleni sono lieti di annunciare la nuova partnership: “L’Arte in vacanza”

Il mondo dell’Arte e delle Cultura si sposano perfettamente con i clienti che amano circondarsi del “senso del bello” rappresentato da una vacanza ricca di fascino e densa di emozioni come quella trascorsa a bordo di uno yacht Floating Life.
Andrea Pezzini, Amministratore Delegato di Floating Life, ha commentato:
“Il mondo della nautica nasce da una passione che coniuga la navigazione nelle differenti espressini di stile e comfort di yacht a motore, a quello più coinvolgente delle barche a vela. Questa grande diversità ha consentito agli appassionati di avvicinarsi a questa realtà con differenti approcci, ma con un unico obiettivo, quello di vivere emozioni uniche e indimenticabili. Questo è lo spirito con il quale ho fondato Floating Life. La nostra mission, infatti, si esprime nel realizzare i sogni dei nostri clienti”.
Mario Mazzoleni, Amministratore Delegato di Art Events Mazzoleni, ha espresso il seguente pensiero:
“Portiamo l’Arte in vacanza” è da alcuni anni il nostro slogan. L’Arte dei migliori artisti emergenti Italiani, i capolavori dei grandi maestri come Salvador Dalì e Pablo Picasso, per citare dei nomi, sarà in mostra in location di grande prestigio. La partnership con Floating Life è la testimonianza che, oltre a scegliere i migliori artisti e le migliori location espositive, scegliamo i migliori partner. I nostri artisti “saliranno” sulla flotta di Floating Life con una rivista eccellente. Arte contemporanea ed il fantastico mondo della nautica, un nuovo connubio al servizio dei nostri affezionati clienti”.
Il calendario degli appuntamenti:
HOTEL PARCO DEI PRINCIPI (Roma) mostra personale di sculture di Salavador Dalì, in Aprile.
FORTE VILLAGE RESORT SARDEGNA mostra collettiva di 25 artisti Italiani e mostra personale in differente spazio espositivo di Dalì Picasso, Chagall e Rodin, da Luglio a Settembre.
CASTEL MONASTERO RESORT SIENA mostra permanente collettiva di artisti emergenti Italiani.
HOTEL SALASTRAINS ST.MORITZ mostra di Dalì, fino al 30 Marzo.
Floatig Life & Art Events Mazzoleni sono onorati di offrirvi una nuona chiave di lettura dell’Arte e del  viaggio da assaporare in ogni momento della vostra vita con nuove emozioni e sensazioni da ricordare.

 
Poesia, letteratura e arte fanno tappa a Bolsena

Successo per la rassegna. Ecco tutti i premiati.

Un successo la 7^ rassegna artistico-letteraria che ha reso omaggio a Bolsena, un angolo d’Italia ricco di storia e di tradizioni e punto di riferimento e di attrazione. Il suo lago di origine vulcanica, è il maggiore d’Europa. Una due-giorni di arte e cultura organizzato dall’associazione culturale San Domenichino in collaborazione con il Centro Arte e Cultura “Il Quadrato” di Viareggio, inserita in un percorso itinerante che ogni anno tocca diverse città italiane con l’intento di creare nuovi e qualificati rapporti culturali con le diverse realtà storico-artistiche nazionali. Alla inaugurazione della mostra nella Sala Cavour del centro storico della città di Bolsena e alla cerimonia di premiazione presso l’Hotel Columbus, erano presenti il sindaco Paolo Dottarelli, l’assessore alla Cultura Giacinta Monachello e il vice presidente della Provincia di Viterbo Paolo Equitani che hanno portato il saluto esprimendo compiacimento per l’iniziativa con l’auspicio che possa continuare nel tempo. La giuria composta da Franco Pedrinzani (presidente), Manrico Testi, Bruno Regali, Bruno Cosignani e Stefania Palagi (segretaria) si è complimentata con gli artisti per l’alto livello qualitativo delle opere presentate alla rassegna e che, come previsto dal regolamento, ha classificato assegnando premi di rilievo consegnati poi alle diverse autorità nell’accogliente sala conferenze dell’Hotel Columbus prospiciente il bellissimo Lago di Bolsena. Per le arti grafiche-pittura e scultura i riconoscimenti più importanti sono andati a importanti artisti nel panorama italiano fra cui il pittore del mare Gilberto Piccinini.

Su La Nazione

 
I colori del paesaggio

Si è aperta sabato 8 settembre la mostra “I colori del paesaggio” con gli artisti: Aletto Sara, Bet Giovanni, Bortolussi Andrea, Bovi Roberto, Caruso Francesco, Cosseddu Francesco, De Marco Francesco, Delsoldato Romano, Di Cola Alessandro, Di Giacomo Carlo, Doria Paola, Inihcorr, Martino Giulia, Massarenti Gianfranco, Mirri Fiorenzo, Ninotti Nino, Padovan Franco, Parentela Fausto, Piccinini Gilberto, Raimondi Luca, Rota Pamela, Salvatore Riccardo, Stella Marco, Svagelj Sara, Verre Carmine

La pittura di un paesaggio risponde a uno sviluppo storico della percezione sensoriale e della sensibilità, si inserisce in una storia della ricezione. Il paesaggio in quanto soggetto artistico, non turba in alcun modo i nostri processi mentali, anzi favorisce la inflessione, anche quando i nostri pensieri sembrano opporre una certa “resistenza” ai suoi stimoli superficiali. Questo genere pittorico (tecniche di pittura, il dipingere ad olio) ha a che fare, in modo affascinante, con le immagini del mondo, che dal canto loro conferiscono espressività alle peculiarità culturali. Non esiste albero, roccia edificio, corrente d’acqua, cielo, nuvole, sassi nè filo d’erba che non esiga studi specifici. L’artista paesaggista per creare un’opera d’arte deve trascendere la propria conoscenza delle forme e dei fenomeni attraverso l’assoluta padronanza che gli permette di comprendere, e poi di rendere a livello pittorico, le emozioni che essa racchiude e i sentimenti che suggerisce. In un paesaggio le forme del reale sarebbero ben poco “artistiche” se la natura non le imbevesse del suo carattere e dei suoi fenomeni generatori di impressioni visive e soprattutto di stati d’animo. Fondamentale è in queste opere rivendicare la qualità dell’osservazione e quelle dell’immaginazione, conciliando lo sguardo realistico con l’intuizione soggettiva e difendendo perciò la necessità della narrazione e dei soggetti importanti introducendo la nozione di “credibilità” destinata ad inquadrare fortemente le potenziali derivate dell’invenzione creativa. Per Nicolas Poussin “l’arte non è cosa diversa dalla natura”. Il suo pensiero era che l’arte, identificandosi materialmente, formalmente e carnalmente con la natura, non dovesse in alcun caso omettere le infinite possibilità di invenzione della mente e della sensibilità dell’uomo. In tutte le opere di questi artisti si manifesta una realtà estetica che consiste in 4 cose: la materia, l’idea, la struttura e lo stile; la materia assimilata dallo sguardo realistico portata sulla natura; l’idea completamente contenuta ed espressa dall’immaginazione dell’artista; la struttura e lo stile, interamente portati dall’esperienza, dal mestiere e dal lavoro. Gli artisti interpretano la natura con spontaneità e secondo il proprio sentimento personale, distaccandosi completamente da ciò che si conosce dai maestri antichi e dei pittori contemporanei. Appare evidente che in quadro di paesaggio, come del resto nella realtà, l’intervento dell’uomo: campi, sentieri, mulini, villaggi, ponti e pascoli affiancano sempre i fiumi e le foreste e le pianure incolte, le radure e le colline, i pittori contemporanei arricchiscono la loro descrizione paesaggistica di un discorso filosofico o morale latente, sviluppato proprio nella giusta opposizione di questi differenti tipi di materia.

su Il Piave

 
Mostra Seduzioni del Paesaggio

Si è appena conclusa la collettiva che ha riunito 18 artisti di diversa provenienza uniti dall’amore verso la  natura e da un notevole livello artistico. Con questo servizio desideriamo conservare la visibilità delle opere esposte e trasformare la partecipazione degli artisti da una semplice occasione in un episodio destinato a durare a lungo nel nostro archivio.
Ci siamo congedati dai quadri esposti con molta malinconia. Confesso che ce ne eravamo innamorati e li abbiamo restituiti a malincuore. Abbiamo allora deciso di conservarne memoria nel nostro archivio con la realizzazione di un video che riproducesse tutti i quadri accompagnati da un breve commento. Ma non ci è bastato: Licinia Visconti, cui si devono anche le foto professionali utilizzate, ha voluto mettere a punto un video meno archivistico e più personale montando le immagini non secondo un rigido ordine alfabetico ma tenendo conto delle affinità esistenti fra le varie opere.
Durante questo lavoro ci siamo resi conto che il nostro modo d’intendere le mostre è caratterizzato da una viva partecipazione e che per noi esse non si concludono nel momento in cui prepariamo i pacchi per la spedizione di ritorno, ma ci restano nell’animo. Di qui a prendere la decisione di documentare sempre i nostri allestimenti con due diversi tipi di video è stato un passo molto breve. D’ora in poi tutti gli artisti che si affideranno alla Galleria Arte del XXI Secolo potranno contare su un servizio di oggettiva documentazione e su un’interpretazione dei loro lavori condotta sul piano delle immagini, che dalla prossima volta saranno accompagnate dal commento di una voce fuori campo.
Tali elaborati saranno immessi su Youtube, su Vimeo e su altri media televisivi in modo da offrire ai partecipanti la massima visibilità possibile e proiettare lontano nel tempo e nello spazio il ricordo delle loro esibizioni savonesi.
Di seguito un pensiero sull’artista del mare Gilberto Piccinini:
"Gilberto Piccinini è nato e vive a Milano, ma è un uomo del mare. Non conosce lo spirito del turista che fugge allo smog della grande città per una giornata di spiaggia, ma vive in lui l’animo di chi respira il profumo del mare, di chi vuol penetrare il mistero della sua immensità, che rappresenta sotto cieli corruschi con le onde che s’infrangono lente ed eterne lungo la costa, un limite contro il quale lottano senza fine. Solo raramente le onde infuriano con violenza, e allora cielo e mare paiono unirsi in una tremenda minaccia. Le scogliere che si oppongono alla furia delle acque sono molto particolari e nella pura invenzione delle loro caratteristiche Piccinini ha trovato uno straordinario motivo narrativo, costituito dalle casupole abbarbicate alle rocce. Sono casette l’una accostata all’altra come negli insediamenti più antichi dell’Anatolia, abitazioni senza porte e dotate di finestre che costituiscono l’unica via di accesso.
Una straordinaria tecnica e il lungo amore per il mare sono alla base di onde di cui pare avvertire il peso e di formazioni nuvolose di grande densità; onde e nuvole che paiono assediare gli insediamenti costieri apparentemente disabitati, come se una vicenda antica ne avesse allontanato o sterminato gli abitatori. Questo tema rappresenta per Piccinini un’inesausta fonte d’ispirazione e l’osservatore rimane colpito dal numero delle variazioni: la costa vista dal largo, il punto d’osservazione incentrato sulle spiagge e le scogliere che ricevono l’impatto delle acque, gli speroni rocciosi con le loro abitazioni colti nello splendore meridiano, ma più spesso immersi in tenebre incipienti. E ancòra casupole viste dal basso, incombenti sul punto di vista dell’osservatore, oppure in prospettiva lunga, ovvero dall’alto. Estremamente ridotta la gamma dei colori impiegati ma ricchissima di nuances. In sostanza abbiamo blu e grigi punteggiati da rari e minuti interventi di rosso.
I risultati sono di straordinaria seduzione e fanno emergere la poetica di un grande innamorato del mare, una sorta di Conrad dedito alla pittura anziché al romanzo.
Un racconto sulle due opere esposte: innamorato del mare, Gilberto Piccinini ne racconta le storie in tele di vario respiro nelle quali spesso scala i piani della visione per esaltare in proprio particolare punto di vista. Il suo è un mare calmo ma colto in una cupa atmosfera quasi presaga del prossimo scatenamento di forze immani. La voce del mare presenta infatti un momento di sospensione mentre la risacca che imbianca le onde e s’insinua tra il limite della terra e la dosale rocciosa che chiude l’orizzonte sembra narrare antiche storie come i liti dell’Ellesponto di foscoliana memoria. Sguardo verso l’infinito rappresenta la metafora del coraggio umano che non teme di affrontare forze possenti e minacciose e costruisce il segno della propria sfida su uno sperone roccioso lambito dalle onde. Forse con un lontano ricordo di Bocklin delinea qui un gruppo di casupole abbarbicate sul dorso della pietra per ergersi di fronte all’infinito dell’oceano".

Aldo Pero

 
Messina - I vincitori del premio "Mare Nostrum Mediterraneo"

Sono stati premiati il giorno 5 Ottobre 2011 a Messina nel salone degli specchi i vincitori della prima edizione del concorso nazionale “Mare Nostrum”, articolato nelle sezioni pittura, poesia e fotografia. L’evento è stato indetto dall’accademia euromediterranea delle arti, presieduta dalla giornalista e critica d’arte Maria Teresa Prestigiacomo con il patrocinio della provincia di Messina. Tre le sezioni: pittura, poesia e fotografia. I vincitori dei premi hanno ricevuto una creazione esclusiva di Francesco Cosio, orafo argentiere e i regali di Gullo Gioielli. La manifestazione è stata coordinata dal giornalista Massimiliano Cavalieri, mentre madrina della serata è stata la consigliera provinciale Rosalia Danzino, componente della commissione cultura della provincia regionale di Messina.
Tra gli invitati d’onore l’arcivescovo di Messina, Calogero La Piana e il prefetto Francesco Alecci. Nel corso della cerimonia di premiazione si sono esibiti il tenore Giuseppe Mastrojeni, il cantastorie e folk singer messinese Gianni Argurio e la poetessa Maria Costa che ha ricevuto anche il premio accademia. Le liriche che hanno vinto la prima edizione del premio sono state interpretate dall’attore e regista Nico Zancle. A giudicare le opere pervenute la giuria presieduta da Maria Teresa Prestigiacomo e composta da: Anna Maria Mazzaglia Miceli, Anna Maria Bellucci, Anna Maria Celi ed Enza Pernici.
A vincere per la sezione poesia: Clelia Celleghini con “Alekia”; Riccardo Melotti e Rosanna Veronesi. Premio di poesia in lingua siciliana a Marisa Frasca Rustica.
Nella sezione fotografia il primo premio a Maria Luisa Runti; il secondo a Riccardo Sanchini e il terzo premio ex aequo ad Angela Barra ed Emilio Corallo.
Infine, per la sezione pittura, il primo premio “Akelia è andato a Clelia Celleghini, il secondo premio ex aequo a Nadia Misci Conter e Gilberto Piccinini, mentre il terzo premio è stato assegnato a Marisa Bellini. Premio speciale per l’artista più giovane a Faustina Aurora Dibenedetto e menzione speciale a Grazia Badari.
Al giornalista Santino Irrera, redattore del giornale on-line “Il nuovo soldo”, è andato un riconoscimento di merito per la sua costante azione di sostegno alle iniziative dell’accademia.
Il presidente Associazione del Fante – Sezione Messina, Domenico Venuti, è stato nominato co-presidente onorario del “Premio Accademia Euromediterranea delle Arti – Edizione 2012”.
Il premio è in ricordo di Anna Moleti Belfiore ed ha sede nella suggestiva Villa Hauser-Greta Garbo, sulla Baia di Taormina.
Nell’edizione 2009, il premio “Accademia Euromediterranea delle Arti” è stato assegnato all’attore Gianpiero Cicciò, per il Teatro, a Gianni Renzo per la Musica ed a Giorgio Fratantonio per il giornalismo televisivo.

su vivi enna - gazzetta del sud - eco del sud

 
L'Artista del mare Gilberto Piccinini su "Monnalisa" Italian Art Magazine

Editore Barbara Durante

Editoriale

Monnalisa è una passione, è un bisogno, è la impellente necessità di sottolineare il bello e la grande creatività del nostro Paese. Monnalisa è la necessità di confrontarsi in un incontro di culture dove la differenza è sempre un valore aggiunto. Monnalisa è la voglia di conoscere, di ricevere quell'apporto culturale che arricchisce un popolo come ciascun individuo. Con Monnalisa vogliamo accompagnarvi in un viaggio attraverso la nostra terra e la nostra storia millenaria che è fatta di calore, arte, mestiere, profonda passione e ricerca del dettaglio. Attraverso Monnalisa vogliamo essere riferimento e supporto qualificato per tutto quanto concerne l'arte, la cultura ed il made in Italy doc. Non poteva mancare in questo numero un articolo sulla fortezza di Montecarlo (Lucca) che ospita l'evento "Arte al Castello - dono per la vita" e la presentazione di alcuni artisti che sono stati ospitati durante la prima edizione fra cui il pittore del mare Gilberto Piccinini.................

Per maggiori informazioni Monnalisa è consultabile online: www.monnalisamagazine.it    

 
Il pittore del mare Gilberto Piccinini premiato al Burlamacco 2011
Ha compiuto 25 anni la rassegna d'arte e letteratura "Omaggio al Burlamacco", organizzata dalle associazioni culturali "San Domenichino" e il "Quadrato". La manifestazione patrocinata dall'Apt della Versilia, ha portato alla ribalta scrittori e pittori che si sono ritrovati all'Hotel Dune di Lido di Camaiore per onorare con le loro opere la prima sfilata del Carnevale 2011. Un incontro fatto di storia e di tradizioni che ha riproposto il suo messaggio artistico-culturale con presenze di rilievo giunte da tutta Italia. L'intensa giornata, presentata da Franco Pedrinzani, ha avuto inizio con la lettura e il commento critico delle opere premiate da parte del professor Manrico Testi. I premi consistevano in trofei, coppe, medaglie, targhe e diplomi. Per la sezione pittura e scultura fra gli altri è stato premiato con il "1^ Premio Speciale Giuria" e "Medaglia d'Oro" il pittore del mare Gilberto Piccinini che con le sue opere ricche di emozioni e suggestioni ha catturato l'interesse del pubblico e della critica.

Il commento del Professor Manrico Testi: è il mare il protagonista assoluto dei suoi quadri: ne avverti subito il suo segreto, intrinseco, inestricabile misterioso fascino, il suo olezzo salmastroso, la sua voce, ben espressi da Jorge Luis Borges: "Il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare", quando montalianamente "tra gli scogli parlotta la maretta" fino a farci affermare, sempre con Eugenio Montale: "sono ubriacato dalla voce/ch'esce dalle tue bocche, quando si schiudono".
Potenza evocativa di una rappresentazione intimamente partecipata!
Pochi pittori, artisti contemporanei, italiani e non, riescono, come Piccinini, a dar voce, palpiti, anima ai suoi dipinti di paesaggi marini, renderne magicamente il suo eterno fluire, la sua forza effusiva, la sua eterna vitalità, la sua poesia, le sue arcane melodie, il suo fascino romantico, quasi fosse una creatura palpitante.

su il tirreno

 
Il mare in mostra

Gilberto Piccinini ha fatto del mare il protagonista assoluto delle sue opere, quadri che in tutte le loro variazioni cromatiche richiamano il mare e la sua infinita vastità. Amore sviscerato che Piccinini ha per la Liguria e le sue coste anche se è nato e vive e lavora a Milano.

I quadri dell’artista, vincitore di alcuni importanti premi di pittura sono in mostra permanente presso la Galleria Internazionale di Viareggio, il Mercadante di Levanto, La Galleria Nazionale di Cortona.

Occasioni particolare per ammirare i quadri e respirare l’odore di mare sono:

MITOS, Moda Arte Mare, antiche tradizioni, moderne suggestioni, dal 8 al 17 novembre, presso la magica Serra di Villa Rivoltella Trieste.
Mostra personale “Rimembranze (tra i flutti del mare)”, dal 15 al 29 novembre, presso la Biblioteca comunale di Baggio, Milano.

Mostra con gran conferimento Trofeo Italia, a cura del’Accademia Italiana 3° millennio, presso la “Sala dell’Affresco” a Cesano Boscone (Mi), inaugurazione il 23 novembre ore 11.00, la mostra resterà aperta sino al 30 novembre.

su aqaanews.it

 
Gilberto Piccinini, l’artista del mare

Cos'hanno in comune la Galleria Internazionale di Viareggio, il Mercadante di Levante e la Galleria Nazionale Cortona? Tutte e tre ospitano in esposizione permanente alcuni dei quadri più belli di Gilberto Piccinini, l'artista milanese che al mare e alle sue suggestioni ha dedicato buona parte del proprio percorso professionale.

Pur essendo nato a Milano, dove vive e lavora, Piccinini non ha mai nascosto il suo amore per le coste liguri, alla cui rappresentazione artistica ha dedicato numerosi dipinti, caratterizzati da una varietà infinita di luci e colori.

Vincitore di premi sia a livello italiano che internazionale, Piccinini può essere considerato il portavoce del mare, delle emozioni e delle suggestioni che esso riesce a sprigionare. L'opportunità di ammirare le sue creature sono molteplici: presso la magica Serra di Villa Rivoltella, a Trieste, fino a domani; o ancora a Milano, nella Biblioteca comunale di Baggio, dal 15 al 29 novembre; infine la mostra Trofeo Italia, a cura dell’Accademia Italiana 3° millennio, presso la Sala dell’Affresco di vicolo Cortuccio 7, Cesano Boscone (Mi), ospita un'esposizione permanente di alcune opere di Piccinini, dal 23 al 30 novembre.

su Aqaanews.it

 
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