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Critiche
Federica Murgia

Nelle opere di Gilberto Piccinini le armonie di colori freddi raramente vengono riscaldate da campiture calde e i pochissimi rossi, da lui usati, sono sempre molto affievoliti, come se avessero perduto la loro forza simbolica. Gli spruzzi di un mare agitato, che si dissolvono in tracce di luce, illuminano l’imbrunire di paesaggi in immagini oniriche che sanno di solitudine. Onde, racconti del moto continuo della vita, s’infrangono lasciando una spuma leggera che smorza la sensazione di violenza e lascia intravvedere un subconscio romantico: i sentimenti più nascosti dell’artista. Le rocce, smussate dal tempo, si rivelano in un digradare di colori, tendenti al greve, che si aggrappano come se volessero ricercare le antiche asperità. I cumuli di nuvole si tingono di tempesta e rivelano le intime angosce dell’artista che con serene pennellate, di un andamento sicuro, rivelano le luci e le ombre dei ritmi della natura e del vivere di chi insegue il sogno.

di Federica Murgia

 
Lidia Silanos

Nelle opere di Gilberto Piccinini è evidente la ricerca del movimento e la rappresentazione della luce, il tutto bene focalizzato.

La linea dell'infinito, sia a fondo pagina sia posta centralmente è espressa con precisione, in questo modo la visione ottica è perfetta. La pennellata è decisa e forte. Le opere sono in maggioranza monocrome, il colore è il blu in tutte le sue sfumature dal celeste al cobalto, per arrivare al blu notte. E' il colore dell'infinito, della purezza e dell'immaterialità. Come per magia, fuori dalla dimensione dello spazio, dà la sensazione di un'assenza di limiti quasi a privilegiare l'aspetto mentale e spirituale della creazione artistica. Ci ricorda il mare, il cielo e gli aspetti più astratti di una natura comprensibile e visibile.

Nelle marine e nei cieli - questi sono in prevalenza i temi dell'artista - si riscontra un naturalismo lucido, sintetico e metafisico. La forza artistica che ne traspare è sottolineata dalla ricerca delle luci e delle ombre e l'impatto visivo si sposta nell'ambito percettivo degli stati d'animo, mentre la rappresentazione del movimento è data alle linee rapide che si accavallano e si rincorrono.

Lo spettacolo della natura e il suo perpetuarsi nel tempo è anche forza simbolica che l'artista col suo ''realismo magico'' magistralmente interpreta.

Critico e Giornalista Lidia Silanos

 
Riccardo Gioja

Ponendosi di fronte alle marine di Gilberto Piccinini, vien da chiedersi se sia il mare il contenitore o se al contrario rappresenti il contenuto di qualcos'altro. E' il mare a contenere l'energia della natura altera oppure è lo spazio misterico a contenere il liquido amniotico della dea madre?! Questa domanda retorica può racchiudersi in sintesi la personale interpretazione del Realismo Magico di cui si fa carico Gilberto Piccinini.
Un artista dai silenzi infranti, che rievoca l'origine della vita, ma anche della sua naturale decadenza. Un artista dalle geometrie implicite, che sa distogliere lo sguardo di matrice pittorica per spostare l'attenzione verso il senso dell'ascolto inatteso.
Nelle sue marine, l'infrangersi cristallizzato ed immoto delle onde si prolunga nel segno pittorico, mentre il fragore sottinteso si disperde, come in un eco senza fine, sul piano sdrucciolo dele emozioni.
"El mar es un antiguo lenguaje que yo no alcanzo a decifrar", diceva Borges, il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare. Ma come il mare unisce i paesi che separa, allo stesso modo la sua rappresentazione pittorica ci aiuta a comprendere meglio tutto quel che è sotteso fra la vita e la poetica del risveglio.
Per comprendere quindi appieno la pittura di Piccinini, bisogna saper lasciare libera la mente di cogliere la metempsicosi delle idee e delle emozioni che nutre la simbologia dell'archetipo collettivo.

di Riccardo Gioja

 
Guido M. Poggiani

Pittore dal segno blu, movimenti e risacche, dimensioni e sensazioni fra le onde del mare, emozioni anche di notte, una particolarità dei soggetti dell'Artista che ama raffigurare il mare anche a mezze luci o di notte. Tecnica e scelta dell'immagine sostengono la composizione, la gestualità dà dinamismo e continuità al movimento, artista che ha già raccolto apprezzamenti dal pubblico e dalla critica.

Pres. Ass. Culturale GuizArt
Resp. Progetto Web-Tv
Guido M. Poggiani

 
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